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Alluvione Valle d'Aosta

ottobre 2000

La situazione meteorologica che si è determinata dall’11 ottobre, anche se analoga a quanto successo in eventi passati, è stata caratterizzata da livelli di piovosità eccezionali, su tutto il territorio regionale e a quote molto alte (3500 metri), per periodi di tempi lunghi.
L’intensità e la durata delle piogge hanno poi imbibito fortemente il suolo, innescando generali fenomeni di scivolamento dei versanti, che a loro volta hanno interessato i corsi d’acqua aumentandone ulteriormente la portata.

Nel pomeriggio di venerdì 13 ottobre, pressoché tutto il territorio regionale, ma con particolare intensità nel bacino di Cogne (paese che è infatti rimasto completamente isolato per una ventina di giorni tanto che l’unico mezzo con cui raggiungere il posto era in elicottero), hanno inizio le precipitazioni con il conseguente innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua. Su base regionale la media delle altezze di pioggia registrate durante tutto l’arco dell’evento è di 220mm caduti; nella Valle di Cogne, invece, si sono misurati 460mm.
L’evento alluvionale del 13-14-15 ottobre 2000 ha determinato particolari problematiche sulla stabilità dei versanti, causando la generazione di numerosi dissesti che hanno coinvolto prevalentemente la coltre più superficiale dei terreni di copertura; i piccoli corsi d’acqua sono collassati e hanno determinato un forte trasporto solido e di piante che ha notevolmente aggravato le situazioni.

Fra le cause più influenti che hanno messo in crisi il reticolo idrografico della Valle d’ Aosta, oltre al regime di precipitazioni sono stati i numerosissimi fenomeni di frana o comunque di instabilità che hanno contribuito ad aumentare il già cospicuo trasporto solido e di vegetazione, che spesso ha contribuito in maniera determinante a mettere in crisi localmente i fiumi e corsi d’acqua in presenza di attraversamenti quali passerelle, ponti o altre strutture.

I volontari dei Nu.Vol.A., in totale 83, impegnati nel periodo che va dal 16 ottobre sino al 25 novembre, hanno partecipato alle attività di ripristino della viabilità (anche attraverso opere provvisorie) ed hanno dato il loro supporto ai Comuni nel ripristino delle infrastrutture e dei servizi primari.

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