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CAMPIONATI NAZIONALI SCI PROTEZIONE CIVILE, 31 gennaio - 04 febbraio 2017

Articolo di Alessandra Rattin


 Dal 2009 faccio parte, come prima di me i miei genitori, del nucleo Primiero/Vanoi della Protezione Civile A.N.A. Trento.

Da 14 anni vengono organizzati i Campionati Italiani di Sci della Protezione Civile riservati ai Volontari iscritti nei diversi gruppi di volontariato italiani. Da quando sono iscritta nei Nu.Vol.A vi ho quasi sempre partecipato, iscrivendomi alla combinata (sci alpino e sci nordico).

Dall’anno scorso è stato inserito anche lo sci alpinismo come ulteriore specialità. Ne sono stata da subito felice: adoro lo sci alpinismo e sono contenta di gareggiare e mettermi alla prova.
“... mi ritrovo sulla linea di partenza, agitata come se fosse la prima gara. Chiacchiero con le altre ragazze, fino alla partenza. Danno il via e piano piano partiamo, in direzione dello Chalet Fiat dove ci sarà l’arrivo, lungo la pista “La Spinale” a Madonna di Campiglio.
Scivolata dopo scivolata la pista da pianeggiante si fa più ripida, poi ancora pianeggiante, poi di nuovo ripida… La fatica inizia a farsi sentire, ma il pensiero che solamente due mesi prima su quella stessa pista hanno gareggiato i campioni italiani (come la Valmassoi, la De Silvestro, Boscacci o Lenzi) ed io ero spettatrice, mi fa sentire orgogliosa e mi da quel pizzico di carica per non sentire il male alle gambe ed il fiato sempre più corto.
Lungo la pista trovo i volontari che battono le mani ed incitano “Alè Alè Alè”. Anche loro ti danno la carica e ti fanno sorridere. Mi guardo attorno: vedo Madonna di Campiglio in lontananza, il profilo delle montagne ed alcune stelle che si fanno spazio in mezzo alle nuvole che fino a qualche ora prima hanno portato un pò di neve.
Ad un certo punto alzo gli occhi e vedo le luci dello Chalet… meno male, sono quasi arrivata. Percorro l’ultimo tratto, l’ultima salita, la voce dello speaker si fa sempre più vicina, sto per passare l’arco del traguardo. Sono la prima donna, l’accoglienza è indimenticabile: non sono abituata ad arrivare con un tifo “da stadio”. La felicità è a mille, contenta di essere arrivata alla fine e contenta di averlo fatto con qualcosa di cui non farei più senza: lo sci alpinismo.
Poi arrivano le premiazioni assieme alle compagne Simona e Claudia (bravissime)... ora capisco cosa significa salire sul podio… e quasi mi sento a disagio… non ci sono proprio abituata… Torno quasi volentieri al mio tavolo in anonimato…
Beh che dire, bellissima esperienza, bellissima gara, bellissimo tracciato, ottima organizzazione. Bravissimi tutti. E grazie a tutti!!!
Ci rivediamo l’anno prossimo…”


- Alessandra Rattin -

 

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