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20° Anniversario di fondazione del Nucleo Alto Garda e Ledro

Arco, 12-13 ottobre 2013

 Una continuità e un impegno che trova ripetizioni e molti consensi

Da quattro lustri votati alla solidarietà

“Non è un primato ricercato ma una affermazione conseguita nel tempo”

 

Imprevedibili. Imprevedibili e sorprendenti e fuori dagli schemi questi Volontari, Alpini e amici fraterni, di tanti validi e determinanti e benedetti interventi, raccolti nel Nu.Vol.A. Alto Garda e Ledro.

Non finiscono mai di stupire, di suscitare simpatia e raccogliere consensi fra e dalla gente anche quando, come questa volta, sono –fortunatamente- lontani e non impegnati nelle emergenze. Potrà sembrare una esagerazione di meriti, apparire una troppo alta –ma sempre meritata- considerazione, ma è certo che qui qualvolta i Volontari danno vita a celebrazioni o promuovono manifestazioni e, come questa volta, le completano con iniziative umanitarie e di sostegno civile, riscuotono ammirazione, stima e plauso da tutti.

E’ quanto occorso sabato 12 e domenica 13 ottobre di quest’anno 2013 dandosi appuntamento nella Piazza del Foro Boario dell’elegante, ospitale centro turistico di Arco, sovrastato dallo sperone roccioso del Castello, per festeggiare il loro già lungo, operoso e meritevole ventennale di instancabile dedizione al soccorso verso la gente colpita dalle avversità. Ed è proprio in questo giorno, in questa lieta ricorrenza che hanno voluto dare vita ad una iniziativa di così nobile e alta solidarietà umana attraverso l’adozione di un bambino tramite l’Associazione Promozionale Infanzia Bisognosa del Mondo Impoverito. L’acronimo APIBIMI è stato volutamente esplicativo per darne il doveroso risalto. Ha fatto seguito la generosa raccolta di fondi da destinare alla Associazione Trentina Fibrosi Cistica e al Centro di Ascolto e Solidarietà della Caritas. Il loro altruistico impegno è proseguito con la donazione di una jolette per disabili.

La conclusione di tanti e così apprezzabili iniziative, s’è avuta con la stipula di un “patto di amicizia” con i riservisti Kreisergruppen di Oberhessen (Germania), presenti alla lieta ricorrenza internazionalizzando così la conoscenza, l’opera e le finalità del Volontariato Trentino dell’A.N.A.

E’ questa la silenziosa operosità dei Volontari che vedono con contenuta gioia realizzarsi i loro impegni di rilevante contenuto morale e pratico anche quando, come oggi, non operano nelle catastrofi.

Aggettivi e sostantivi per uomini di così raro e genuino sentire non sono stati usati inutilmente e impropriamente. Non sono mai troppi. Dov’è –mi chiedo- possibile andare per trovarne altri?

La longevità di questi uomini e donne, che il buon Dio la benedica e la conservi a lungo per il bene e la salvaguardia del Paese, così facilmente e frequentemente soggetto alla violenza improvvisa della natura, e ne mantenga intatto il generoso slancio umanitario che tanta fiducia sanno infondere alla gente che soccorrono quando li vedono arrivare.

Non servono molte parole per dire quello che ci sta a cuore e quello che proviamo ma, per quello che fanno, per i sacrifici fisici e le rinunce, per gli esempi che –involontariamente- danno agli altri, basta la loro storia.

Nel nostro –nonostante tutto- Bel Paese, dove la fioritura degli scandali, l’imperversare della corruzione, il dilagare dell’egoismo e del degrado sociale rappresentano il quotidiano, noi, ostinatamente fiduciosi, restiamo legati al credo della solidarietà e dell’onestà.

Le nostre radici, profondamente radicate, vengono da molto lontano –dal 15 ottobre 1872- rappresentano e sono le certezze di sempre che poggiano sulle solide basi della fede Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini.

Le parole –espressione di sentimenti- mai superflue, sempre necessarie, non le seminiamo sulla sabbia, ma vengono incise sulla pietra perché ne resti traccia.

Il Nu.Vol.A. dal ventennale, seguendo la tradizione degli altri dieci che l’hanno preceduto, ha dato corso ad una pubblicazione –corposa- che ne riproponesse le origini e la storia.

Romano Turrini ne ha felicemente curato, con dovizia di particolari e concretezza, il pregevole testo rievocativo, attraverso le parole e le immagini, le vicende ora tristi e tragiche vissute dai Volontari durante i loro interventi, e ora liete e serene condivise con i colleghi e i cittadini trentini. Com’è stato oggi.

Montanelli amava ripetere: i sogni, per molti, muoiono all’alba. Dissentiamo, non è così. Per questi uomini i sogni sono i principi irrinunciabili di tutta una vita.

 

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